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Saturnia Travertini Italia – La nostra storia
La Cava di Montemerano si trova tra le famose Terme di Saturnia e lo storico borgo toscano di Montemerano.
Unitevi a noi in un viaggio tra le dolci colline toscane per scoprire la storia di questo luogo unico e per capire come la cava abbia sostenuto e plasmato la comunità locale nel corso degli anni in uno degli angoli più straordinari del mondo.
L'anno 1950
La cava di Poggio Crostoli fu inaugurata nel 1956, quando gli esperti dell’Ente Maremma scoprirono vasti giacimenti di travertino tra i borghi medievali di Montemerano e Saturnia, nella Toscana meridionale, in prossimità delle rinomate Terme di Saturnia.
Tre imprenditori unirono le forze per avviare l’estrazione e, sin dall’inizio, dimostrarono grande lungimiranza realizzando direttamente in loco un impianto di lavorazione della pietra completamente attrezzato. Questo approccio lungimirante distingue ancora oggi questa cava da molte altre.
Inizialmente operante con il nome di Montemerano srl, la cava divenne ben presto nota come la “Cava di Montemerano” e conobbe una rapida crescita, arrivando a impiegare oltre un centinaio di lavoratori e diventando uno dei pilastri fondamentali dell’economia locale.
L'anno 1960
Durante un periodo di forte crescita economica in Italia, la cava si espanse costantemente per soddisfare la crescente domanda di materia prima. Al suo apice, impiegava circa 150 lavoratori, affermandosi saldamente nella storia industriale della regione.
I notevoli investimenti sia nella cava che nell’impianto di lavorazione l’hanno trasformata in una realtà moderna e di riferimento, che ha rapidamente iniziato ad espandersi oltre i confini del mercato nazionale. L’eccezionale qualità e il fascino estetico del travertino ne hanno favorito la diffusione in tutta la Costa Azzurra, sulla costa tirrenica, in Germania e persino in mercati internazionali più lontani.
L'anno 1970
Nel corso degli anni la cava ha cambiato più volte proprietà. Inizialmente è passata sotto il controllo della società statale AMMI, per poi essere acquisita da IMEG, che all’epoca era uno dei principali produttori mondiali di marmo di Carrara. Questi passaggi hanno fornito le risorse e le infrastrutture necessarie per sostenere un’ulteriore espansione internazionale.
Nel corso del tempo, la cava ha ottenuto un forte riconoscimento a livello internazionale, attirando clienti di alto profilo, tra cui il Sultano del Brunei e il Presidente del Camerun, che hanno utilizzato la pietra in progetti prestigiosi come la costruzione del palazzo presidenziale.
L'anno 1980
Un altro periodo di forte crescita ha permesso alla cava di espandersi in nuovi mercati di lusso in Sudamerica e in Africa, rafforzando al contempo ulteriormente la propria posizione in tutta Europa. All’epoca, la pietra italiana non aveva praticamente rivali e dominava il settore della pietra naturale grazie alla sua qualità e alla sua reputazione.
Tuttavia, nel corso degli anni, una combinazione di errori gestionali e mutate condizioni di mercato ha costretto l’azienda a ridimensionare le proprie attività e a ridurre in modo significativo il proprio organico.
L'anno 1990
La perdita di posti di lavoro ha avuto un impatto significativo sulla comunità locale e il futuro della cava è diventato incerto, nonostante continuasse a produrre pietra naturale di grande pregio.
È interessante notare che proprio durante questo periodo difficile sono stati portati a termine alcuni dei suoi progetti più prestigiosi, tra cui il Grady Memorial Hospital di Atlanta, la Pasadena Tower negli Stati Uniti, il Palazzo della Comunità Tedesca a Monaco di Baviera e il King Faisal Hospital a Riyadh.
L'anno 2000
L’inizio del nuovo millennio si rivelò un periodo turbolento per la cava: poco dopo l’anno 2000, le attività furono temporaneamente sospese. Tuttavia, l’eccezionale qualità della pietra estratta convinse la nuova dirigenza a rilanciare il sito e a riprendere la produzione.
Negli anni successivi, la cava si aggiudicò ulteriori progetti prestigiosi, tra cui lavori per l’Università di Copenaghen e il Bio Centre di Copenaghen. Il suo materiale fu utilizzato anche nella realizzazione di esclusivi complessi residenziali in tutto il mondo.
La crisi finanziaria globale del 2008 (crisi finanziaria del 2008) ha avuto un grave impatto sull’attività. L’organico è stato notevolmente ridotto, parte del parco macchine è stato venduto e i livelli di produzione sono crollati drasticamente, gettando ancora una volta un’ombra di incertezza sul futuro della cava.
L'anno 2026
Grazie a soluzioni moderne e a ingenti investimenti, Saturnia Travertini Italia srl sta lavorando per riportare la Cava di Montemerano al suo antico splendore. Questo approccio coniuga pratiche gestionali contemporanee con una tradizione secolare di estrazione della pietra.
L’azienda non solo sta ricostruendo la posizione della cava sul mercato, ma sta anche lavorando attivamente per ridurne l’impatto ambientale. Consapevole dell’importanza della cava per la comunità locale, sta gradualmente ripristinando le opportunità di lavoro e mantenendo una stretta collaborazione con le autorità locali.
L’eccezionale bellezza e qualità del travertino, unite alla piattaforma Stonecloud, a un team dirigenziale esperto e alla forte fiducia della comunità, costituiscono una solida base affinché l’azienda torni ad essere un fornitore rispettato e affidabile di questo materiale naturale senza tempo.
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